Cronaca incomprensibile
Di lame e di follia inspiegabile.
Buona famiglia giurano
Travolti da una notte che non vuole finire.
Quanta obbedienza, quanta osservanza,
Quella misura che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.
L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.
A porte chiuse l'incubo
Domestico imprevisto è gelido.
Gente tranquilla giurano
Gente che chiedeva dove andremo a finire.
E ogni certezza è brivido
Che massacra la tua quiete attorno al televisore.
Quanta obbedienza, quanta osservanza,
L'educazione che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.
L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un incubo che non vuole finire.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un vuoto che non vuole finire.
Arabo: Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo capro espiatorio l'uomo nero l'incubo la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai.
Decisamente un ritratto perfetto della società odierna.
Che rabbia.
E' ancora buio fuori, troppo buio, ma che ore saranno?
Oddio, son solo le 5, non è possibile...ho dormito solo un'ora?
Eppure dovrei esser in catalessi, questi ultimi mesi, anzi, quest'ultimo anno è stato tremendo, un vortice continuo. Sarà colpa del trasloco, le case nuove non ispirano mai sonni tranquilli.
Ed ora? Diamine ho bisogno di tutte le mie forze, ora più che mai.
Se non avessi smesso mi accenderei una sigaretta, tanto per rilassarmi...un tempo mi aiutava nelle notti insonni.
Sarà che l'unica luce nel buio è quella piccola e rossa della bionda...era ipnotica.
Ma è inutile pensarci, è storia passata. Ma che fa un non fumatore, o meglio un ex fumatore, che non riesce a dormire ed ha davanti a sé una giornata a dir poco intensa?
Mah, mi faccio due passi.
Cammino per corridoi ancora sconosciuti...qualcuno mi saluta e chiede se ho bisogno di qualcosa. Sembra allarmato, ma mai quanto me che me lo son visto sbucare dal buio. Sarà anche per la nostra sicurezza, ma cavolo almeno ditemi dove vi mettete.
Ecco, adesso il sonno è proprio andato.
Passo davanti ad uno specchio, osservo il mio volto e penso a quanto son bravi i truccatori dello star system, in tv non si notano le borse, le occhiaie, gli occhi stanchi. No, bisogna esser perfetti per dare un'immagine fresca e salutare, poi se in realtà non dormi da mesi ed hai la faccia da zombie non si deve sapere.
Dopotutto dicono io sia una persona unica nel suo genere...
Eppure sono come tanti altri, con una famiglia, dei figli...a proposito, chissà se dormono bene nella nuova stanza. Ma soprattutto..dov'è la stanza? Dio mio questo posto è immenso, non mi piace non saper trovare al primo colpo la loro cameretta.
Eccola, davanti alla porta altri due guardiani, per fortuna loro sono illuminati, altrimenti sai che spavento se uscissero le mie bimbe di notte, dopo un brutto sogno magari. Ai bambini capita così spesso, figuriamoci dopo un trasloco così.
Mi affaccio, dormono tranquille. Beati bambini e la loro innocenza, riescono a sfuggire alla pressione in qualche modo che crescendo si dimentica.
Io invece mi sa che farò la notte in bianco, l'ennesima. Spero solo di non svegliare nessuno, almeno di notte ho un po' di riposo da quello che viene definito "circo mediatico".
In realtà è un massacro senza fine.
Mi vien quasi da sorridere pensando che da ora in poi non sarà diverso, anzi sarà forse peggio. Ogni mia mossa sotto la lente d'ingrandimento.
Raggiungo la cucina, al suo interno un cuoco sta preparando qualcosa, ma il mio stomaco rifiuta l'idea del cibo. Cibo? Ma è già ora di colazione?
Sono le 6.30 .
E' più di un'ora che vago per questa casa quindi...sarà meglio far ritorno in cam..
Entrano quasi calpestandosi tre membri del mio staff, trafelati ed assonnati.
"Grazie a Dio, sta bene! Ci hanno avvertito della sua assenza in camera e ci siamo preoccupati"
La mia espressione perplessa non li ferma dal cominciare il loro lavoro, portandomi indietro alla mia camera per prepararmi alla giornata che dirompente si sta affacciando fuori dalle finestre.
Non ero poi così lontano da camera mia, si vede che non conosco ancora l'edificio, ho girato in tondo come un criceto...che sonno...
In camera ho gli ultimi momenti di quiete, quelli che mi dovran bastare per dare il buongiorno alla persona a me più cara..
"Buongiorno Amore...è ora di svegliarsi"
Non so nemmeno come, ma un'ora dopo quel saluto ho già fatto colazione, indossato gli abiti, subito una sessione intensa di trucco, controllato le comunicazioni più urgenti e dato disposizioni per una serie infinita di problematiche da risolvere.
Un saluto ed un bacio alle bambine che vanno a scuola, scortate e vegliate...spero non pesi loro questa condizione. Ma non ho nemmeno il tempo di pensarci, qualcuno mi richiama alla realtà, con un caffè, un sorriso e la prima bugia del giorno.
"La vedo in splendida forma, Signor Presidente".