Shinja's Eye

se la vita avesse il diritto di recesso a 20anni dall'acquisto tutti la cambierebbero.
lunedì, 30 novembre 2009

Tsukareta...

...di tutto.
postato da Shinja alle ore 23:13 | link | commenti
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domenica, 17 maggio 2009

Isteria portami via.


Ok, stavo per sbroccare anche all'editor splinder.
La sua colpa? Mettere la scritta "sii paziente" durante il loading.
Non sopporto più questa parola "paziente".
Non la reggo non ci riesco.
E' finita la mia pazienza.
Bon.

Sono a tappo a livelli a dire poco stratosferici, infatti produco una quantità abominevole di disegni, foto e schizzi artistici a caso e senza continuità, praticamente sempre.
Il che non è affatto un buon segno.
Se devo scaricare così tanto significa che sto per esplodere. Come se non bastassero i delicati avvertimenti del mio corpo, vedi: sbattere in terra, sangue dal naso e dallo stomaco etc.

FIGO! STO DA DIO SI ' SI' NON PREOCCUPATEVI PER ME!

Ormai a livelli di pazzia e paranoia atroci, mi sento in colpa per cose non mie, addosso colpe inesistenti o mie ad altri...sto andando in pezzi, non so che fare. Mi tengono ancora legata alla realtà (bah chiamiamola così) poche cose.
Il resto è rumorosissima solitudine, silenziosa inquietudine, pianto e riso assieme.
NATURALMENTE tutto ciò non va espresso perchè le possibili conseguenze sono:

1) psichiatra senza passare dal via
2) lite apocalittica familiare con conseguente isolamento sociale (già provato, no grazie)
3) ferire le poche persone che amo

Almeno quì devo dirlo però, non posso, non posso dirlo ai miei, genitori buoni ma incapaci di comunicare ed andare oltre alla loro visione di vita. Non posso parlarne con amici, troppo presi dai loro problemi o dalle loro cazzate, tanto nella maggior parte dei casi non ti ascoltano, e non riesco a volergliene. Non posso sobbarcare anche di questo la persona che amo, inguiata almeno quanto me.

Ma io...non ce la faccio più.
E che si fotta la mia immagine di donna che non si fa abbattere mai, che ha ribaltato cose e persone più volte per andare avanti. A forza di ammaccature anche il più grosso dei tir si danneggia.
Io mi sento pronta per lo sfasciacarrozze.

Questa, al contrario di quanto potrebbero pensare i più, non è una richiesta d'aiuto. E' solo che, w la genetica, soffro della stessa incapacità di comunicazione dei miei genitori, quindi anche se ci provo finisco solo con l'urlare, o uscirmene di brutto dal filo del discorso o, peggiore delle opzioni (la mia preferita) maschero tutto dietro la faccia gioviale e le battute di sempre.

Almeno quì non ho nessuno che mi guarda negli occhi mentre scrivo, e posso finalmente...finalmente piangere della mia patetica vita.

Sipario.

postato da Shinja alle ore 18:08 | link | commenti (1)
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domenica, 29 marzo 2009

Leggera.

C'è vento fuori. Amo il vento, mi ha sempre tranquillizzato, tegole rotanti a parte.

Mi piace mettermi sul davanzale, ormai in lizza per la santità, essendo 20 anni che sostiene le mie regali chiappe, accendermi una sigaretta e lasciare che il vento porti via con sé il fumo, e con esso provare ad immaginare che se ne vadano pensieri, problemi, parole inutili.

Lascio che i miei capelli vengan fatti ballare, pazienza se la cicca ne brucia qualche punta, tanto non credo di esser in lizza per Pantene protagonists.

Chiudo gli occhi ed ascolto.

Per un attimo sembra che il vento porti tutto via, che i rumori, le cose, gli odori, si spostino seguendo gli alberi, seguendo l'aria. Certo, riaprire gli occhi perchè una foglia di 10cm t'è sbattuta in faccia toglie tutta la poesia, ma d'altronde tanto per cambiare sono io che sto sulla traiettoria di qualcun'altro.

Aspiro il fumo e lo butto fuori...via, svanito.

A volte mi piacerebbe poter fare lo stesso. Sparire, solo per un po', diventare evanescente, fluttuare nell'aria, leggera.

Il mio psicologo anni fa aveva interpretato questo come un desiderio inconscio di dimagrire.
Nelle successive sedute ho gironzolato per verificare tra i mille diplomi appesi dove fosse la laurea, e se fosse bollata Kinder. Una supposizione del genere può averla fatta solo uno che la laurea in psicologia l'ha presa nell'uovo di Pasqua, immenso pirla.
postato da Shinja alle ore 21:21 | link | commenti (3)
categorie: rumenta mentale
venerdì, 27 marzo 2009

I


Devo essere grata alla fortuna per avermi dato una persona che sa starmi vicino e sopportare i miei maledetti sbalzi d'umore, ultimamente sempre più tendenti al ribasso. Se non fosse per la sua presenza probabilmente avrei già ripetuto una cazzata fatta tempo fa.

Stavolta fatta bene però.

Ora non so se si tratta di fortuna, di destino, di...boh decidi te.
So che però per certi, molti, versi sono una persona fortunata. Ho per l'appunto questa persona con me, ho qualche buon amico, che troppi mi stressano, una famiglia che tra picchi incredibili ed abissi paurosi nei meandri del nonsense e dello squilibrio totale delle parti prova a volermi bene (cosa non facile).

Sì però mi manca un lavoro, che mi porterebbe ad una casa, quindi ad un po', anche poca , pochissima tranquillità va bene. Perchè già quel briciolo sarebbe una montagna per me, che attualmente vivo in uno stato di inquietudine perenne.

Non mi piace la mia vita, ma proprio per niente. Mi sento una fallita su molti lati, una povera idiota che forse, se avesse studiato, o quantomeno avesse potuto scegliere libera da condizionamenti, magari adesso saprebbe cosa farne di almeno uno di quei mille talenti a metà che si ritrova.
Avrei potuto sceglierne uno e coltivarlo, boia di un Giuda.

Una povera stronza che a 19anni se n'è andata di casa, sfruttando un povero cristiano che le voleva bene, per sfuggire alla famiglia citata sopra, poichè voleva imbrigliarla in un ruolo, un'immagine da dare che non era sua, ma loro. E dopo 4 anni è tornata al mittente come un boomerang, prendendo una facciata clamorosa.
Magari avrei potuto prendere le cose con più calma, invece che esser messa davanti all'urgenza di muoversi, di fare  e produrre.

Invece mi ritrovo a quasi 27 anni che voglio sprofondare per la vergogna di non sapermi neanche definire. E la cosa peggiore è che, a parte una o forse a dire tanto due persone, nessun altro potrebbe darmi una mano nel farlo.

Di ciò incolpo in primis me stessa ovviamente, ma quanto vorrei poter dire a tanti, tanti genitori:

"Per favore, ve lo chiedo in ginocchio. Non crescete i vostri figli nelle vostre ansie, nelle vostre aspettative personali non realizzate. In parole povere...cercate di non rompere le palle.

Lasciateci vivere, è già abbastanza difficile.
"

postato da Shinja alle ore 23:36 | link | commenti
categorie: rumenta mentale
mercoledì, 25 marzo 2009

La prossima volta...

...che incontro un pirla che mi dice "è stupendo vivere alla giornata, senza certezze"
Giuro che lo corco di mazzate.
postato da Shinja alle ore 15:08 | link | commenti (2)
categorie: ordinaria follia
mercoledì, 25 marzo 2009

Gente tranquilla.


Ultimamente ho ritrovato la musica italiana. Era un pezzo che non ne ascoltavo, presa da sonorità più volte al Giappone.
Indubbiamente ho sempre amato gruppi come gli Afterhours ed i Subsonica, ma sono legati a miei periodi ben precisi.
Nella fattispecie quando sono in uno stato di cataclisma imminente si palesano i Subsonica.
In questi giorni mi sto neanche tanto lentamente rimbecillendo a furia di ascoltarli a volumi improponibili in cuffia.
Cerco di alternarli con altri brani, più rilassanti o riflessivi, ma ho proprio bisogno di scariche elettriche, quindi chi meglio di loro. ho sempre amato i loro testi a volte intrisi di quella rabbia dal sapore ribelle. E pensare che li ho conosciuti agli inizi della loro carriera nel pub a due passi dall'albergo di Torino dove lavoravo. Ed erano "Gente tranquilla". Ma nel vero senso del termine.

Per chi non conoscesse la canzone che cito ecco il testo:

Gente tranquilla - Subsonica

C'è sangue dentro il video,
Lampeggianti, è un fatto serio.
Gente tranquilla dicono
Riversa dentro un rosso fradicio.

Cronaca incomprensibile
Di lame e di follia inspiegabile.
Buona famiglia giurano
Travolti da una notte che non vuole finire.

Quanta obbedienza, quanta osservanza,
Quella misura che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.

L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.

A porte chiuse l'incubo
Domestico imprevisto è gelido.
Gente tranquilla giurano
Gente che chiedeva dove andremo a finire.

E ogni certezza è brivido
Che massacra la tua quiete attorno al televisore.

Quanta obbedienza, quanta osservanza,
L'educazione che si deve ottenere
Tra le pareti che ingoiano violenza
Così invisibile che non vuoi sapere.

L'intransigenza, l'intolleranza,
Servite a tavola son pugni sul cuore
Di chi ti ascolta e poi soffoca in silenzio
Vite represse incorniciate d'onore.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un incubo che non vuole finire.
Un demone tascabile un'ombra clandestina un crimine
La colpa indispensabile per sopportare un vuoto che non vuole finire.

Arabo: Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo capro espiatorio l'uomo nero l'incubo la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai.

Decisamente un ritratto perfetto della società odierna.

 

Che rabbia.


postato da Shinja alle ore 14:53 | link | commenti
categorie: musica
domenica, 15 marzo 2009

Facebook

Ora, non so a voi...

.....ma a me ha davvero carteggiato le balle.
postato da Shinja alle ore 15:53 | link | commenti
categorie: così tanto per
sabato, 31 gennaio 2009

Consiglio spassionato.

Mio padre, noto ingurgitatore di vivande
senza soluzione di continuità o uso mandibolare:

cosa posso prendermi per lo stomaco, mi fa male!

Shinja:
una museruola.
postato da Shinja alle ore 23:16 | link | commenti
categorie: ordinaria follia
giovedì, 29 gennaio 2009

Scombination

Bene bene, sto per mettermi a lavorare sul template di questo blog.

Perciò se qualcuno passa e vede il tutto un po' alla Picasso porti pazienza, prima o poi (mooolto poi mi sa) ne uscirò viva.
postato da Shinja alle ore 22:24 | link | commenti
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domenica, 09 novembre 2008

Se fossi...

E' ancora buio fuori, troppo buio, ma che ore saranno?



Oddio, son solo le 5, non è possibile...ho dormito solo un'ora?

Eppure dovrei esser in catalessi, questi ultimi mesi, anzi, quest'ultimo anno è stato tremendo, un vortice continuo. Sarà colpa del trasloco, le case nuove non ispirano mai sonni tranquilli.



Ed ora? Diamine ho bisogno di tutte le mie forze, ora più che mai.


Se non avessi smesso mi accenderei una sigaretta, tanto per rilassarmi...un tempo mi aiutava nelle notti insonni.



Sarà che l'unica luce nel buio è quella piccola e rossa della bionda...era ipnotica.



Ma è inutile pensarci, è storia passata. Ma che fa un non fumatore, o meglio un ex fumatore, che non riesce a dormire ed ha davanti a sé una giornata a dir poco intensa?



Mah, mi faccio due passi.


Cammino per corridoi ancora sconosciuti...qualcuno mi saluta e chiede se ho bisogno di qualcosa. Sembra allarmato, ma mai quanto me che me lo son visto sbucare dal buio. Sarà anche per la nostra sicurezza, ma cavolo almeno ditemi dove vi mettete.



Ecco, adesso il sonno è proprio andato.



Passo davanti ad uno specchio, osservo il mio volto e penso a quanto son bravi i truccatori dello star system, in tv non si notano le borse, le occhiaie, gli occhi stanchi. No, bisogna esser perfetti per dare un'immagine fresca e salutare, poi se in realtà non dormi da mesi ed hai la faccia da zombie non si deve sapere.



Dopotutto dicono io sia una persona unica nel suo genere...



Eppure sono come tanti altri, con una famiglia, dei figli...a proposito, chissà se dormono bene nella nuova stanza. Ma soprattutto..dov'è la stanza? Dio mio questo posto è immenso, non mi piace non saper trovare al primo colpo la loro cameretta.



Eccola, davanti alla porta altri due guardiani, per fortuna loro sono illuminati, altrimenti sai che spavento se uscissero le mie bimbe di notte, dopo un brutto sogno magari. Ai bambini capita così spesso, figuriamoci dopo un trasloco così.



Mi affaccio, dormono tranquille. Beati bambini e la loro innocenza, riescono a sfuggire alla pressione in qualche modo che crescendo si dimentica.



Io invece mi sa che farò la notte in bianco, l'ennesima. Spero solo di non svegliare nessuno, almeno di notte ho un po' di riposo da quello che viene definito "circo mediatico".



In realtà è un massacro senza fine.



Mi vien quasi da sorridere pensando che da ora in poi non sarà diverso, anzi sarà forse peggio. Ogni mia mossa sotto la lente d'ingrandimento.



Raggiungo la cucina, al suo interno un cuoco sta preparando qualcosa, ma il mio stomaco rifiuta l'idea del cibo. Cibo? Ma è già ora di colazione?


Sono le 6.30 .


E' più di un'ora che vago per questa casa quindi...sarà meglio far ritorno in cam..



Entrano quasi calpestandosi tre membri del mio staff, trafelati ed assonnati.

"Grazie a Dio, sta bene! Ci hanno avvertito della sua assenza in camera e ci siamo preoccupati"



La mia espressione perplessa non li ferma dal cominciare il loro lavoro, portandomi indietro alla mia camera per prepararmi alla giornata che dirompente si sta affacciando fuori dalle finestre.



Non ero poi così lontano da camera mia, si vede che non conosco ancora l'edificio, ho girato in tondo come un criceto...che sonno...



In camera ho gli ultimi momenti di quiete, quelli che mi dovran bastare per dare il buongiorno alla persona a me più cara..


"Buongiorno Amore...è ora di svegliarsi"



Non so nemmeno come, ma un'ora dopo quel saluto ho già fatto colazione, indossato gli abiti, subito una sessione intensa di trucco, controllato le comunicazioni più urgenti e dato disposizioni per una serie infinita di problematiche da risolvere.



Un saluto ed un bacio alle bambine che vanno a scuola, scortate e vegliate...spero non pesi loro questa condizione. Ma non ho nemmeno il tempo di pensarci, qualcuno mi richiama alla realtà, con un caffè, un sorriso e la prima bugia del giorno.


"La vedo in splendida forma, Signor Presidente".







postato da Shinja alle ore 15:54 | link | commenti
categorie: se fossi

About Shinja

Utente: Shinja
Nome: Shinja
27 anni, alternativa e strana in modo indigesto per molti, l'unica normale nel raggio di km per pochi altri. Prima o poi si metteranno daccordo facendo testa o croce. Altissima attitudine alla "pinolosità", ovvero all'esser caustica in modo tipico dei liguri. Mi piace scherzare, soprattutto su me stessa. Amo sbirciare la vita degli altri sui blog, non per vouyerismo, ma per semplice curiosità, e per la meraviglia che provo quando vedo che bene o male...siamo un po' tutti incasinati allo stesso modo. Vivo la mia vita tra alti e bassi cercando la mia strada. Nel frattempo percorro sentieri alternativi, alcuni più alcuni meno dissestati. Magari con un TOM TOM...

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